domenica, 29 giugno 2008 @ 00:50
giovedì, 19 giugno 2008 @ 21:06
In risposta al commento #2 del post precedente
Ahhh! Orribile, raccapricciante, ter-ri-fi-can-te! Ho sbagliato diciannove! Forse è per questo che il post è molto meno patetico di quello che sarebbe dovuto essere. Comunque, mi sono accorto dell'errore perchè il giorno stesso sono andato, per l'ennesima volta, a segnarmi a scuola e ricordando che, appunto, era il diciannove ho firmato il foglio con la data diciannove Agosto duemilasette. Poi sul tram tornando a casa mi sono venuti i dubbi quindi ho chiamato la mia mamma e ho chiesto conferma, siamo a Luglio! Quindi hanno ragione quelli che mi dicono Sei proprio una vecchia! e quindi penso che ormai non dovrei neanche più incazzarmi con loro quando me lo dicono. Sarà che non vedo l'ora che la scuola inizi? Forse è più probabile che i miei diciotto anni più uno si fanno sentire. Perdonami mon petit enfant.
Sì l'avevo scritto più o meno un anno fa, ma da allora di cose ne sono cambiate tante, forse troppe. Mi hai messo ansia.
martedì, 10 giugno 2008 @ 22:18
Devo smettere di guardare film melensi sul colpo di fulmine a lieto fine.
Vediamo che ci offre stasera il frigo.
venerdì, 30 maggio 2008 @ 07:59
Mi sento sinceramente sfiancato, fisicamente intendo.
Ieri sera dopo essermi abbuffato come mai sono andato direttamente a letto. Non so al resto della popolazione ma a me ciò comporta una notte costellata di sogni assurdi, in questo, alla fine, m'hanno dato fuoco tre ciccioni - se mi mettesi a raccontare anche gli intermezzi non la finirei più - , da ciò ne consegue un sonno profondamente disturbato che m'ha fatto alzare più volte durante la notte, senza poi contare che avevo il condizionatore a sedici gradi e non so chi sia il genio che ha deciso di spegnerlo e di spalancarmile finestre della camera mentre pioveva. Lo sbalzo tra freddo secco e afa calda è stato il colpo di grazia.
Esasperato da tutto ho deciso quindi di alzarmi e cercare di distrarmi al computer, puntualizzo che saranno state all'incirca le 06:30 del mattino, quindi mi sento la seconda sveglia di mio padre che suona, lui che fa tutte le sue cose e che esce. Arrivato a questo punto saranno state le 07:00 e più o meno ho cominciato a realizzare chi sono e cosa avrei dovuto fare nel corso della giornata
Oh mio dio! Alle 10:30 arriva Paris intenzionata a fare quindicimilioni di giri e a vomitarmi millanta parole addosso! E poi? Che metto stasera? Chiude il Mucca, ok fare la baraccona tutto l'anno ma ora non mi sembra il caso. Uh! ma c'è la magliettina che m'ha portato da Caserta! No... sembro un cassonetto sostenuto da due zeppi... Tempo di realizzare che stavo veramente parlando da solo a volce alta che mi sono spogliato decidendo di aspettare un segnale divino.
Caffettiera... non hai nulla da dirmi?
martedì, 13 maggio 2008 @ 11:38
E' strano, ma quando meno me lo aspetto mi ritrovo le tue lettere e le tue foto, o meglio, la tua foto. Quella in cui per me eri bellissimo, mi piaceva a tal punto che la stampai e da allora non l'ho mai persa.
Non sto dicendo che mi manchi, adesso non più, stavolta il punto non sei tu, sono riuscito a tenerti per me solo come un ricordo, un bel ricordo. Potresti essere anche una sorta di simbolo.
Mi devo convincere che devo lasciarmi tutto alle spalle, perlomeno dovrei cambiare di molto i miei rapporti con gli altri.
Chissà come la prenderesti, non me lo sono mai chiesto e non saprei neanche immaginarlo.
Ma il punto non è neanche come la prenderesti tu ma come la prenderebbe colui che io vedo e racconto da sempre come un orco. Colui che di me sa solo il necessario ma, anche in quello, ha profonde lacune.
Penso anche che prima o poi dovrò smettere di scriverti lettere che poi non ti farò mai leggere, a te come all'Asso, ma ultimamente di lui non mi importa più nulla, forse era solo un pretesto. Dovrei impormi con l'orco, magari scrivendo una lettera anche a lui, potrebbe riverlarsi meno orco di quello che ho sempre creduto.
M'è sempre piaciuto illudermi.
giovedì, 08 maggio 2008 @ 23:42
Chissà cosa provano le farfalle.
mercoledì, 02 aprile 2008 @ 18:54
Finalmente anche
Cristina e
Monia sono aspiranti Miss. Abbiamo scoperto l'altro giorno, su
TravCompany, l'esistenza di
La Più Bella Del Reame.
Cristina già fantastica su sfilate, prove di ballo, incoronazioni e, soprattutto, sulla pace nel mondo. Secondo me tutto si svolgerà in una specie di sottoscala sgocciolante ma comunque rimane l'emozione della competizione,
Cristina sta già segando i tacchi delle avversarie, io penserò a sabotare le loro parrucche ed insieme nasconderemo i loro compribarba.
Ma rimaniamo comunque delle ragazze alla mano: se il diadema non ci piace siamo già pronte a portarcelo da casa.
Sapremo di aver vinto il ventuno Giugno - che superbe - quando avremo la sfilata con le altre otto finaliste.
Che MissMondo sia con noi.
Vota per
Reginetta e
Monia_star.
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lunedì, 31 marzo 2008 @ 10:34

Svogliato, apatico e annoiato. Non riesco a trovare più il senso di nulla. Capisco che così non posso continuare, senza fare nulla e senza avere voglia di fare altro.
Non esco, non ci riesco. Mangio, perchè so che devo. Non studio, non ho voglia.
Riesco soltanto a stare davanti al computer e cercare, tra una pagina e l'altra, un qualcosa che riesca ad riattivarmi, a farmi capire che non tutto è perso. Mi sento solo. Ormai non piango più, ho capito che non serve a nulla e poi non ne ho voglia.
Non ho più stimoli. L'
Asso? Dimenticato. Perlomeno sono riuscito a dire basta e a togliermelo dalla testa, ma non toglierò la nostra foto, ho tanti bei ricordi legati a quell'immagine.
Non trovo più rifugio neanche nel sonno. Non ho più sogni, solo incubi. Mi ritrovo bloccato su picchi altissimi, inseguito da chissacchì, oppure sono protagonista di scene che ricordano molto i film horror d'ultima generazione, quelli dove la trama è pressocchè nulla ma dove muoiono tutti, tranne io. A volte è come se stessi in dormiveglia, stò con gli occhi chiusi ma riesco a vedere la stanza. Poi sento una presenza, ma non riesco ad aprire gli occhi, cerco di muovermi per accendere la luce, ma è come se qualcuno mi bloccasse, nel panico provo ad urlare, ma non ho voce. Quando riesco a liberarmi da non so cosa ed accendere la luce mi ritrovo sul letto, terrorizzato, a fissare il vuoto.
Non so che fare, non so perchè dovrei farlo ma vorrei tanto riuscire a fare qualcosa.
sabato, 22 marzo 2008 @ 22:49
venerdì, 21 marzo 2008 @ 07:48
SMS a
Pitcecco mio:
Sai che c'è... Mi hai lasciato un segno troppo grande... E non posso ignorarlo, non ci riesco... Ed ogni volta che penso a "noi" penso che se non c'è più niente è per causa mia... Ti voglio bene Pitcecco mio
Lo "spirito della contraddizione"
il ritorno.