sabato, 24 dicembre 2005 @ 00:20
Ho molta nostalgia del classico c'era una volta in cui la babbiona di turno dopo essersi sudata l'anima di Gesù Cristo veniva sposata da un Marcantonio di uno e novanta che in più era anche un principe (non ho mai capito bene la storia per la quale doveva essere tassativamente azzurro, comunque non credo che per noi sia rilevante). Mi domando quale spirito sadico conduce un ultrasessantenne (nonno/a) ad inculcare al nipote assurdità simili. Me li immagino dopo la storia della buonanotte che, zoppicando per il corridoio, prendono i figli (genitori del piccolo) e si riuniscono in un' altra stanza a sghignazzare e sussurrare Ah ah ah ah! Quella vecchia baldracca della tua bisnonna le raccontava a me e ora io le racconto a tuo figlio! Muhahahaha (risata malefica). Ora mi ritrovo a conoscere persone che apparentemente sembrano persone normali con le quali cerco di impostare un distorso ma di solito la dinamica è ma lo sai che sei carino. Ti andrebbe di fare un po di sano sesso? Le prime volte mi scioccavo ma andando avati è diventata una routine, quindi sono riuscito a sviluppare una risposta fissa che può essere una cosa tipo no guarda cerco altro, cercando di far capire che cerco qualcosa di più "profondo" ma la risposta che di solito ricevo non è delle migliori... vabbe ti va una cosa a tre? E se vuoi anche di più! Guarda puoi scegliere tu gli altri partecipanti! Così alla fine ci divertiamo tutti! Ma brutto pezzo di idiota te lo credo che ci divertiamo tutti, è diventata 'na festa de paese! Ce manca solo quello che vende la porchetta e il carosello e poi siamo al completo! Naturalmente questo non l'ho mai detto ma è quello che penso ogni volta. Ma io comunque continuo a sperare che qualcuno guardandomi negli occhi capisca il mio bisogno d'affetto (mi vorrei massacrare di botte da solo). Ragazzi non vi fate infinocchiare dalle storielle dei tardi adolescenti (i vecchi) se non volete fare la mia fine. Dovete ammettere però che grazie alle mie tragedie sentimentali ora, oltre ad avere una taglia 42, una linea impeccabile e un ottimo gusto nel vestire ho anche un ego spropositato, guardando il lato pratico è meglio andare con i sessantenni che raccontano le fiabe ai nipoti e ti fanno un sacco di regali.
mercoledì, 21 dicembre 2005 @ 17:48
Ho tre notizie di vitale importanza: 1) Buon Yule a tutti; 2) Tra poco sarà capodanno. Si crede che se si fa una cosa il primo dell' anno questa ti perseguiterà per tutto il resto dello stesso, ad esempio chi scopa a capodanno scopa tutto l'anno e tutto quello che ne consegue. E se il capodanno iniziasse con luna nuova ( totale assenza di luna )? A molti non gliene fregherà un cazzo. Per alcuni potrà anche simboleggiare rinascita e cose belle. Secondo me, iniziare l'anno nuovo senza essere baciati dalla luna, sarà il principio di una madornale catastrofe. A valorizzare la mia tesi ci pensa il calendario. Guardatelo bene, ma soprattutto quardate bene Febbraio, Marzo e Novembre. Se siete superstiziosi, come il sottoscritto, avrete sicuramente notato i tre Venerdì 17 . Che si salvi chi può; 3) La gente comincia a scapocciare. C'è chi dall'abbigliamento vamp passa allo stile da rimastino (colui che sta talmente fatto da non riuscire a connettere cervollo-vestiti, per cui si lancia a peso morto nell'armadio e ne riesce solo quando, per sbaglio, è riuscito ad infilarsi almeno un pantalone ed una maglietta), chi si stanca di subire, chi da zoccola diventa santa e chi da santa diventa zoccola, alcolizzati che smettono di bere e astemi che cominciano ad alcolizzarsi, chi da stupido diventa genio, ma soprattutto, chi compra il cd della Lecciso. Questo fenomeno è ancora in fase di studi da parte dell'Enfant, appena vi avrà trovato una soluzione senzata ve lo comunicherà.
Felice anno nuovo!
sabato, 17 dicembre 2005 @ 23:43
Non sei per nulla obbligato a comprendermi, quasi non sento il bisogno d'insistere. Tu, che mi offrivi un amore di plastica, ti sei mai chiesto se onesto era illudermi. Ricorda, tu sei quello che non c'è quando io piango, tu sei quello che non sa quando è il mio compleanno, quando vago nel buio. Ma come posso dare l'anima e riuscire a credere che tutto sia più o meno facile quando è impossibile, volevo essere più forte di ogni tua perplessità, ma io non posso accontentarmi se tutto quello che sai darmi è un amore di plastica. Tu sei quel fuoco che stenta ad accendersi, non hai più scuse eppure sai confondermi. Ricorda, tu sei quello che non c'è quando io piango, tu sei quello che non sa quando è il mio compleanno, quando vago nel buio. Ma come posso dare l'anima e riuscire a credere che tutto sia più o meno facile quando è impossibile, volevo essere più forte di ogni tua perplessità, ma io non posso accontentarmi se tutto quello che sai darmi è un amore di plastica, volevo essere più forte di ogni tua perplessità, ma io non posso accontentarmi se tutto quello che sai darmi è un amore di plastica, ma io non posso accontentarmi se tutto quello che sai darmi è un amore di plastica.

Domani saranno cinque mesi, cinque mesi che non bacio quelle labbra, e in cinque mesi ancora non sono riuscito a dimenticare. Bevo per dimenticare, ma il bere senza scatenarmi mi riporta a quelle scene. Mi abbaracciava, mi cercava, mi baciava. Tre giorni. Diciasette, diciotto, diciannove. Tre giorni impressi nella mia mente, tre giorni che non riesco a dimenticare. Maledetto sia il venti, il giorno in cui io riuscii a capire che tutto era finito. Il giorno in cui io per la prima volta piansi davanti ai miei amici. Il giorno che mi rovinò la vita, che mi portò ad essere acido e meschino verso il mondo. Il giorno che mi portò a volere solo un persona, il giorno da cui io piango. Venti Agosto duemilacinque.
venerdì, 16 dicembre 2005 @ 16:31
Ebbene sì è Natale. Siamo tutti più buoni eccetera eccetera ma non è questo il punto che oggi verremo a trattare. Qual'è lo spirito del Natale? Non date risposte scontate e cariche di ipocrisia perchè tutti sappiamo che è il tanto desiderato regalo. Comincia quindi verso la fine di Novembre la corsa per allecchinarsi gli amici più ricchi e generosi, sperando in una loro dimostrazione di affetto attraverso il mistico dono. "è il pensiero quello che conta" ... No! Tutti noi vogliamo un regalo utile per la nostra ascesa sociale. Quindi non sprecate ne tempo ne misere quantità di denaro per comprare stronzate e "ciufeghe" di qualsiasi tipo e genere, perchè contribuire al riempimento delle discariche di tutto il mondo, non siamo ancora contenti? Piuttosto che fare un torto del genere ad un amico ma soprattutto alla natura che tanto ci ama, potreste anche evitare di buttare al vento i vostri amati soldini e rassegnarvi all' idea di rimanere soli al mondo. Ma torniamo al punto che più ci interessa, "l' arruffianamento" . C'è chi ricorre al classico < Mamma! Ma è Natale! E poi tra tutti i miei amici io sono l'unico che non ne ha uno! > che sinceramente in aggiunta ad altri regali, a me, non fa poi tanto schifo. Ma c'è comunque chi ricorre a trucchetti più meschini del tipo: trovarsi un patner poco prima delle feste e farsi da Natale fino a San Valentino circondati da regalini costosi e pieni di buone intenzioni. Naturalemente, passato il periodo di giubilanza, il povero malcapitato/a si ritrovera a girovagare ai margini delle strade rigorosamente single. Quindi, se avete dei dubbi sul vostro "ritorno di regali" oppure siete semplicemente asociali, vi consiglio vivamente di seguire alla lettera le preziose lezioni di vita di alcuni vostri "compagni di mondo" che tutti i giorni camminano fieri per le strade guardandovi dall'alto in basso.
Buon Natale a tutti!
giovedì, 15 dicembre 2005 @ 16:29
Pensiero comune vuole che " chi cerca trova ". Diciamo che per esperienze personali penso che come proverbio sia una grande cagata. Le cose ti arrivano quando meno te lo aspetti. Per dare ancor più forza alla mia tesi di esempi da darvi ne ho ben due: ( esempio primo ) quanti da anni cercano il modo per risolvere la fame nel mondo, ed in quanti ci sono riusciti veramente; ( esempio secondo ) quanti di voi si aspettavano il lifting e l'impianto di capelli da parte di un Premier. Il consiglio della vostra zietta, che tutto vede e tutto sa, è quello di darvi al divertimento più sfrenato, gettarvi in lussuriose orgie oppure al gioco d' azzardo. Il risparmio o la castità non vi cambieranno mai la vita e quando a novant' anni vi ritroverete in punto di morte cose potrete dire? Forse < Oh cazzo! Ho sprecato la mia vita di merda nel cercare di essere una persona migliore e ora mi ritrovo vecchio e rugoso su un letto che puzza di piscio > . Dovete solo sperare che la dea bendata vi baci ma nell' attesa della fortuna divertitevi a più non posso. Nessuno tenterà di fermarmi e nessuno vi giudicherà perversi o malati ( almeno io non lo farò ) . Morendo a vent'anni di overdose, AIDS o uccisi da uno strozzino di borgata potrete pensare felici < Mah! Mi sono divertito ho fatto quello che volevo fare, non ho rimpianti! Ma soprattutto la gente che mi verrà a trovare, quando sarò nella mia comodissima et lussuosissima bara foderata di seta rossa, mi vedrà come un bel ragazzo / bella ragazza nel fiore degli anni senza neanche una ruga o qualsiasi segno dato dal tempo! >
venerdì, 09 dicembre 2005 @ 17:02
Mi manchi.
Ma è meglio così.

Ti voglio bene.
Ma non voglio soffrire.
lunedì, 05 dicembre 2005 @ 18:30
Di ritorno da Modena...

Nonostante l'emicrania.