giovedì, 31 maggio 2007 @ 16:24
30 05 2007 01:55
Ok, sto a casa di Jaja e mi manca il blog, quindi scrivo tutto su un blocco per appunti e poi riscriverò sul mio diario -non molto- segreto. Lo speciofico almeno se qualcuno lo legge non fa confusione con la capoccietta.
Gli ho fatto uno squillo e mi ha anche risposto. La nuova sega mentale dell'estate è: Se qualcuno gli chiede Ma chi è quello?, ovviamente riferendosi al sottoscritto, lui che gli risponde? A: Ma nessuno, lascia stare... B: Uno che ci sono stato, vabbé non proprio stato... ma ciò implicherebbe una spiegazione troppo lunga, quindi svantaggio io stesso la risposta, anche perchè non direbbe che c'è stato, più che altro che c'è uscito C: Lascialo sta, non sta tanto bene! che per me è la più probabile. Bha! Non so...
Comunque non intendevo parlare di questo, piuttosto della mia vita sociale, per meglio dire alle persone a cui volevo bene e a cui, ovviamente, gliene voglio tutt'ora. Dico questo perchè quando mi hanno detto Non ti hanno chiamato perchè stai sempre con x e non te le caghi più. Dicono che se vuoi puoi andare tu a trovarle ma comunque sono incazzate. Quindi torno sempre al solito discorso: non sono una persona cattiva, il fatto è che fuggo dal mio passato, da ricordare che sono del cancro e quindi devo sempre trovare nuovi ambienti "familiari" per cercare di non pensare a quello che mi mette a disagio. Con questo non dico che mi mettono a disagio, il problema è sempre il succitato che si diverte a tornare ogni volta con nuove forme e colori. L'ho sempre detto e continuo tutt'ora a dirlo che per me siete le persone più importanti, una per me c'è sempre stata e l'altra posso dire che c'è stata a "giorni alterni" perchè è un po' come me, vola via ma poi torna sempre, come me. Ricordate che se seno così ossessionato dai ricordi brutti sono anche innamorato di quelli belli.
Ultimamente si pensa torppo anche a Monia, sul c'è-non c'è e non so se sopprimerla o se immolarla. Ma con quest'ultima non basta la mia autoanalisi per capire e far capire meglio.
Ah! A proposito, per te ho un altra cosetta, lo sai che sei rimasto sempre nella mia testa, è per questo che vivo nella convinzione che mi credi uno psicopatico, ho sentito una canzone di Irene Grandi (mi hannop detto oggi che è Laura Bono), non so il titolo ma credo che comunque sia vecchia. Mi fa pensare tanto, sarà che ripete che cento, mille volte non ho mai acceso il tuo cuore. Tutta sola sto diventando pazza, abbaracciami ancora con le tue piume di rubino, non lasciarmi da sola e quindi sono arrivato a pensare a quello che ho terrore di credere. Io non ho mai acceso il tuo cuore.
mercoledì, 23 maggio 2007 @ 20:19
Arrivati a questo punto te lo credo che mi sciocco, te che lo indossi, come quando fuori piove, quando me l'hanno detto ci sono rimasto. Poi Abnormal mi ci ha fatto ripensare, e se lo leggi. Prima l'avevo fatto quasi appositamente per te, per fartelo leggere. Ma adesso riflettendoci, un po' psicopatico lo sembro. Un po' tanto.
Adesso non mi posso soffermare che stò all'internet poin. proseguirò poi.
domenica, 20 maggio 2007 @ 23:20
Giornata da mare per me quest'oggi, sinceramente non pensavo di trovarti, o meglio, che tu mi trovassi. Come al solito non ti ho fatto gli auguri perchè ero impossibilitato. Ringrazio che non ti sei praticamente alzato tutto il giorno, come sei arrivato ti sei messo a dormire, per poi alzarti, andare a mangiare e tornare a fare le dolci ninne. Ringrazio perchè mi sono risparmiato di vedere il solito sciame di gentaglia che ti gira sempre attorno, e per un po' sei stato solo mio, anche se dormivi. Ricordo un film che diceva qualcosa del genere, ma nel film venivameno dette cose molto più profonde Capisci di amare una persone quando poi passare un intera notte guardandola dormire non ho mai detto di amarti, sai qual'è la mia idea dell'amore, o perlomeno dovresti ricordartelo, anche se ho i miei seri dubbi.
E' stato bellissimo.
mercoledì, 02 maggio 2007 @ 17:28
Non so se tutti sentono il bisogno di appuntare quello che pensano, quello che fanno o quello che pensano di poter fare. Io c'ho aperto un blog, ovviamente il primo non è stato questo, anche io ho usato lo SpaceMsn per iniziare il mio cammino da blogger, volendo si può ancora andare a vedere cliccando nell'archivio dicembre 2004 - novembre 2005, l'estetica è molto carina ma i contenuti sono parecchio acerbi. I miei blog sono sempre stati pubblici, per avere dei consigli, per vantarmi di cose, a volte anche per essere compatito ma sostanzialmente la differenza tra questo e il primo è l'ordine. Un ordine dato forse da della maturità aquisita o forse per un rispetto che non dovrebbe essere dovuto di certo a lui. L'EnfantVicié alla fine non è che per richiamare la sua cinta l'EnfantTerrible, è risaputo che il francese lo odio.
Ieri sera Jaja è rimasta a dormire qui a casa mia, per una volta abbiamo fatto a cambio, mentre cercavo del materiale da dare a Polly sono usciti fuori tutti i miei sfoghi disordinati, quaderni che iniziavano come manuali d'astrologia per poi finire con disegni di bambole decapitate, discorsi filosofici sulla mia vita e incazzature verso amici che prima non avrei mai avuto la forza di far venire a galla con qualcun'altro.
Ho trovato perfino i messaggi con cui l'Asso cerco di congedarmi e le mie risposte che cercavano appigli disperati, non per cercare di farlo tornare ma per dimostrare di aver ragione, magari si sarebbe potuto sentire in colpa e magari dopo tornare. Ricordo quando li portavo tutti nella borsa, li avevo scritti su un foglio e messi dentro un pacchetto di DavidoffClassic, sigarette che fumavo all'epoca, che lui aveva strappato quando eravamo usciti. Il tutto era custodito assieme all'accendino che lui mi aveva tenuto e al laccio delle scarpe che avevo messo per l'occasione -parecchio maniacale lo so- ogetti che da un giorno all'altro sparirono tutti assieme, sicuramente è stata la mia mamma, che sapeva tutto e non voleva vedermi così.
Credo che si sia capito quanto potevo essere caduto in basso e quindi a cosa avevo potuto scrivere su questi quaderni, li ha letti Jaja. Non dico che mi sono vergognato, però un po' a disagio mi sono sentito, di alcune cose ne abbiamo parlato, cose che non ricordo neanche di aver scritto. Poi ho pensato a quando uno di questi quaderni lo lesse Ely, so che parte di quelle cose ne parlò con Bibi, non so di quali. Il problema non è che lo siano venute a sapere loro, a Bibi potrei anche metterle in mano la mia vita, so che farebbe solo le scelte migliori, con Ely ne ho passate così tante e quindi non mi preoccupo e Jaja, bhè praticamente siamo uguali. Il punto è che quelle pagine non sono come i miei blog, quelle pagine avrebbero dovuto rimanere per sempre chiuse in loro stesse. Non dico che non so che fare perchè da fare non c'è nulla.
Mi sento strano.