Ricordo, erano le elementari,
SuorSperanza, colei che mi ha seguito in quello che probabilmente è stato il meno tragico dei miei percorsi scolastici, una volta mi fece un discorso - non so perchè a me anche se ho sempre pensato che avesse l'occhio lungo di suo - sul trauma che affrontano le bambine quando si tagliano loro i capelli. Sinceramente non capivo, pensavo che essere in possesso dell'ultimo paglio LellyKelly/BullBoys con lucine sotto la suola fosse la massima aspirazione per un bambino. Eggià, già ero una gran ricchiona.
Quest'ultimo periodo, parlo degli ultimi sette mesi, è stato praticamente una rinascita per me: da piccolo patatino trascurato con capelli che non vedevano un paio di forbici licenziate da più di un anno, di un rosso inutile frutto di più rossi sovrapposti male ma soprattutto a casaccio da mani tutto meno che sapienti, a patatino fatino eccentrico con biondo platino e mesh turchesi, a bimbillo nero con sgommata laterale bionda, fino ad arrivare alla forma completa. Una vera e propria fatina turchina.
Ammetto che la parentesi platino-turchella mi ha decisamente aiutato a rimettermi in relazione con il mondo, praticamente mi vedevo solo io. A mio parere ero una figura estremamente simpatica: una lampadina anoressica, cadaverica e di nero vistita, che girava per la strada sbandando e indossando grandi occhiali da sole.
Salto il passaggio mediano da
Cruella (nero con sgommata bionda)
nel quale ho solo sognato di ridarmi al regal colore.
Finalmente ero io: la
FataTurchina, amata, odiata, derisa, ammirata, probabilmente ero ancora più strano del periodo
Platinette (biondo con mesh turchelle), visto che lo stile ormai era mutato con me. Indossavo sempre gadget di turchello colore che richiamavano la turchella chioma, pantaloni neri strettissimi e megafelpe di millanta taglie più grandi (ne ho sempre sognata una fino alle ginocchia arancione evidenziatore) tutte rigorosamente con cappuccio. Righe, borchie, bracciali, il nero abbinato a mille colori, praticamente la matta della metro tornata in superficie. Ma ero io.
Fatto sta che ultimamente va così di moda il ritorno alla realtà - mi sono ritirato dalle lezioni per affrontare la maturità da privato - . Mia madre mi ha quindi imposto di cercarmi un lavoro e sinceramente io non riesco a capire quale fastidio potevano dare i miei fantastici et meraviLlosi capelli alla società, al mossimo potevo dare lezioni di stile. Dopo tre notti passate con la cara
Sonia a guardare il soffitto mi ero deciso che s'era fatta ora di crescere. Basta assurdità!
Bisogna fare quello che bisogna fare! citando
Lela in Futurama, e prendendo coraggio sono andato dalla persona più bionda e cotonata che conosco nonchè la più grande maga di tinte e decolorazioni. La
Bionderrima, la mia parrucchiera.
Salto la parte in cui prendo l'autobus tremando in preda a visibili attacchi dati dal nervoso, anche perchè gli anziani sull'autobus li ho sempre spaventati e mi sembra inutile spiegare ogni volta come. Suono alla porta del negozio, arriva lei con tutta la sua bionda aurea e mi apre esordendo con un
Joker mio! E oggi che facciamo! Pensavo di abbinare al turchese delle mesh Bionderiima... o magari del bianco che ne so... E se Emhhh.... invece ci riaccostassimo del biondo oppure Mi devo fare tutto nero. .... Un silenzio religioso ha abbracciato il negozio per pochi secondi Te sei scemo!. La scena non può far altro che diventare sempre più ridicola con lei che passa la tinta nera, io che piango e lei che cerca di consolarmi con dei non ci penare, passerà tutto.
Me la sono presa con parecchie persone molte delle quali credevano che io stessi scherzando ma anche io nei miei diciottoanni - più uno e mezzo - sono riuscito a capire che per essere felici non servono solo lucette all'ultima moda sotto la suola delle scarpe, anche se ammetto che ti miglorano di gran lunga l'esistenza.
Rimane che non posso abbassarmi così, ma soprattutto non ammetterò mai la sconfitta. Per quanto mi riguarda ora sono in missione Missione00fata e non posso farmi riconoscere da chissacchì, siamo anche sono pericolo attentati. Col governo che cade, il terzo mandato dei Clinton, Victoria Silvester alla ruota della fortuna e tutto quanto, ti pare che qualcuno non deve prendersela anche con un esserino così carino come me? E poi ultimamente di fatine turchine ne ho viste troppe e visto che non posso legarle tutte dai genitali e appenderle sotto Ponte di Ferro preferisco girare anonimamente per le vie di questa città che ora vedo così spenta.
Non vi libererete così facilmente di me.
