giovedì, 19 giugno 2008 @ 21:06
In risposta al commento #2 del post precedente
Ahhh! Orribile, raccapricciante, ter-ri-fi-can-te! Ho sbagliato diciannove! Forse è per questo che il post è molto meno patetico di quello che sarebbe dovuto essere. Comunque, mi sono accorto dell'errore perchè il giorno stesso sono andato, per l'ennesima volta, a segnarmi a scuola e ricordando che, appunto, era il diciannove ho firmato il foglio con la data diciannove Agosto duemilasette. Poi sul tram tornando a casa mi sono venuti i dubbi quindi ho chiamato la mia mamma e ho chiesto conferma, siamo a Luglio! Quindi hanno ragione quelli che mi dicono Sei proprio una vecchia! e quindi penso che ormai non dovrei neanche più incazzarmi con loro quando me lo dicono. Sarà che non vedo l'ora che la scuola inizi? Forse è più probabile che i miei diciotto anni più uno si fanno sentire. Perdonami mon petit enfant.
Sì l'avevo scritto più o meno un anno fa, ma da allora di cose ne sono cambiate tante, forse troppe. Mi hai messo ansia.
sabato, 19 gennaio 2008 @ 23:41
mercoledì, 19 dicembre 2007 @ 02:12
Lo spirito della contraddizione, potrebbe tranquillamente essere un nuovo soprannome da auto-attribuirmi. Solo ieri pensavo di non sfiorare più, perlomeno per diversi mesi, il pulsante scrivi in alto a sinistra del mio schermo e di usare splinder solo per quelle piccole confidenze con una certa persona.
Invece rieccomi qui. Non riesco a dormire perchè ho come l'impressione che Morfeo mi rubi preziosi attimi nei quali potrei riuscire a risolvere tutti quei problemi che non mi fanno star bene, talvolta anche male. La cosa divertente è che negli ultimi mesi non ho neanche voglia di uscire e quindi il mio "non perdere tempo" si riduce nello stare davanti al picci con due o tre community aperte cercando qualcosa da fare. Purtroppo la mia popolarità è caduta sotto terra poichè il mio faccino non riesce ad essere così magnetico come una volta e, al giorno d'oggi, non molti sono interesati al lato emotivo delle cose. Con ciò non voglio intendere di essere una persona più o meno interessante o emotiva di altre, solo che a volte fa bene sentirsi forti su più fronti. Con questo non voglio neanche mettere in cattiva luce i miei amici, quelli veri, perchè forse sono l'unico mio rifugio da tutto, è solo che ho bisogno di persone nuove, non per sostituirli, è una cosa che non farei mai, piuttosto per sentire nuovi pareri e probabilmente per ripercorrere nuovamente quello che ho attraversato cercando di capire. A volte è come se aspettassi che dal nulla si aprisse una finestra di conversazione con qualcuno che mi dica Va tutto bene, ora ci sono io.
Probabilmente è soltanto il motivo che mi ha reso questo giorno quasi commemorativo che mi fa fare certi pensieri, ma tanto non ci posso fare nulla. Probabilmente rimarrò tutta la notte qui davanti perchè ho paura di non svegliarmi in tempo domani per andare a scuola, mi dovrò abituare a questo nodo alla gola.
lunedì, 19 novembre 2007 @ 21:09
Ora io non dico che la gente oltre ad essere stupida è anche molto ignoramente, cioè lo dico ma viste le ultime evoluzioni della mia ascesa sociale è meglio fare buon viso a cattivo gioco, ma le persone dovrebbero uscire un po' di più e se già lo fanno dovrebbero perlomeno variare i luoghi di frequentazione.
Ebbene sì, nella mentalità comune è fisso, e aggiungerei anche ben saldo, lo stampo del
Frocio standard: la ricchiona effemminata, ultrafashion che vaga sculettando per la città contornata da cretine e che ci provi con qualsiasi tizio che gli si pari davanti e che come massima aspirazione vuole vincere donna sotto le stelle su di un tacco quindici. Ovviamente la meravigliosa finocchia è anche sensibilerrima, dolcissima e aperta ad ascoltare i problemi di tutti.
Quante volte mi è capitato, e non solo a me, che una arrivasse esordendo
Ma tu davvero sei gay? No per finta Che bello! Ma perchè... Sai che l'amico del cugino di un'amica di mio fratello ha un amico gay? Che culo... Sai ho sempre desiderato un amico gay! Io ho sempre sognato d dominare il mondo Diventeresti il mio confidente? Ovviamente! sono dieci euri all'ora, lo ammetto, devo solo ringraziare la mia pazienza e la mia educazione per non dare veramente queste risposte anche se ho il sospetto che prima o poi esploderò con un Parla ancora e ti dò fuoco!.
Facendo quindi chiarezza: non tutti i gay sono effemminati, non tutti vogliono diventare donne, non tutti sono comunisti e tante altre meravigliose et favolose cose ma soprattutto non tutti sono belli. Se sento dirmelo un'altra volta sarei anche capace di perforarmi i timpani.
Gli omosessuali del genere maschili sono spesso falsi, ipocriti, megalomani e vanitosi, simil-drogati, alcolizzati cronici e sull'orlo di una crisi di nervi, ma non vorrei darmi la zappa sui piedi chiudendomi in un ennesimo luogo comune.
Concludendo, non dico che bisogna odiare il genere "dell'altra sponda" ma neanche immolarlo, perlomeno senza un motivo veramente fondato. Per quanto mi riguarda, potete anche continuare a venerarmi
Grazie per gli applausi grazie! su basta con tutti questi flash!.
-un bacio da chi ti pensa-
domenica, 19 agosto 2007 @ 20:07
E con oggi sono due. Devo dire che a volte ci si abitua a portare carichi tanto pesanti. Auguri.
giovedì, 19 luglio 2007 @ 00:21
Mio piccolo bimbo siamo arrivati ai due anni. Da allora tante cose sono cambiate. Io, te, gli atteggiamenti reciprochi, gli ambienti e tutto il resto, praticamente ogni cosa. Mi hai reso la vita paricolarmente difficile. Mi hai spinto fino a dove non avrei mai pensato. Mi hai fatto scoprire me stesso, oppure mi hai mandato fuori strada, ora come ora non saprei dirlo. Mi hai fatto fare tante brutte esperienze che mi hanno fatto scoprire tante persone che ora per me sono importanti ma mi hai fatto anche litigare con un sacco di persone che, a quanto pare, pensavano più a loro stesse che al rapprto con me. Mi hai fatto crescere e il bello è che non ne sai nulla o praticamente quasi.
Auguri mon petit enfant terrible,
anche se per te è un giorno come un altro.
martedì, 20 marzo 2007 @ 22:34
Post doppio e sintetico:
19 Marzo 2007
Ti regalerò una rosa, una rosa rossa per dipingere ogni cosa, una rosa per ogni tua lacrima da consolare e una rosa per poterti amare. Ti regalerò una rosa, una rosa bianca come fossi la mia sposa, una rosa bianca che ti serva per dimenticare ogni piccolo dolore. Mi chiamo Antonio e sono matto, sono nato nel ’54 e vivo qui da quando ero bambino. Credevo di parlare col demonio così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un manicomio. Ti scrivo questa lettera perché non so parlare, perdona la calligrafia da prima elementare e mi stupisco se provo ancora un’emozione ma la colpa è della mano che non smette di tremare. Io sono come un pianoforte con un tasto rotto, l’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi e giorno e notte si assomigliano nella poca luce che trafigge i vetri opachi. Me la faccio ancora sotto perché ho paura, per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura, puzza di piscio e segatura, Questa è malattia mentale e non esiste cura. I matti sono punti di domanda senza frase, migliaia di astronavi che non tornano alla base, sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole, i matti sono apostoli di un Dio che non li vuole. Mi fabbrico la neve col polistirolo, la mia patologia è che son rimasto solo. Ora prendete un telescopio… misurate le distanze, e guardate tra me e voi… chi è più pericoloso? Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto, ritagliando un angolo che fosse solo il nostro. Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi, non come le cartelle cliniche stipate negli archivi. Dei miei ricordi sarai l’ultimo a sfumare, eri come un angelo legato ad un termosifone. Nonostante tutto io ti aspetto ancora e se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora. Mi chiamo Antonio e sto sul tetto, cara Margherita sono vent’anni che ti aspetto. I matti siamo noi quando nessuno ci capisce, quando pure il tuo migliore amico ti tradisce. Ti lascio questa lettera, adesso devo andare, perdona la calligrafia da prima elementare e ti stupisci che io provi ancora un’emozione? Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare.
18 Marzo 2007
Solo quattro sillabe...
FA VO LO SO
...e per ora non dico altro.
Ps: lo so che è barare, ma non ho più la possibilità che avevo una volta.
venerdì, 19 gennaio 2007 @ 23:18
Auguri ; )
Anche che se proprio ti devo dire la verità bisogna ringraziare l'orologio di splinder.
martedì, 19 dicembre 2006 @ 00:24
L'altro giorno Cri mi chiama Alé ho trovato una canzone che mi fa pensare troppo a te! Ed effettivamente è vero ed è qui che parte la pippa mentale Ma è così che la mia Paris mi vede? Ed è questo il motivo che per la seconda volta in questo blog [la prima sono state due immagini una modificata da Bibi e l'altra da Settebello] apro un piccolo test:
Che canzone sono per voi?
Se mi conoscete bene ancora meglio, se mi conoscete da poco una sensazione ve l'ho data e se non mi conoscete per nulla date una letta veloce e dite cosa ne pensate. Non ripongo molta fiducia in questo post visto cha già da un po' la mia popolarità è decaduta ma sono comunqe curioso di vedere a cosa verrò associato. Dimenticavo, la migliore canzone scelta dal sottoscritto sarà messa come canzone principale del blog che questa non mi convince più di tanto.
ps: Auguri amore mio.
sabato, 19 agosto 2006 @ 19:58
-Spero che almeno sia valso a qualcosa tutto questo mio penare,
-che nono sia rimasto nell'ombra,
-anche se non mi vedi...
...io ci sono sempre...