mercoledì, 26 dicembre 2007 @ 02:06
Fortunatamente un altro Natale è ormai passato, spero che perlomeno si porti via tutta la malinconia, l'apatia e la voglia di non fare che tutti gli anni mi butta addosso.
Il punto che a Natale non può mai mancare è il regalo che più ci ha sorpreso, sai, non mi aspettavo che quest'anno fosse proprio il tuo, ma ovviamente tu non lo sai. Ti ho sognato, ecco qual'è stato il tuo regalo per me.
Eravamo te, la mia Paris e io, al Luneur, non ricordo molto di cosa abbiamo fatto lì, ricordo solo di quando siamo entrati nel labirinto di vetro, ricordo che tra noi non era come in tutti i miei sogni, non c'era malizia, eravamo amici. Sei il primo che è riuscito ad uscire dal labirinto, io dopo di te e Paris vabbé, lo sappiamo che è bionda. Cogliendo quell'attimo dov'eravamo soli mi hai baciato, un bacio dato quasi fuggendo. Poi del mio sogno ricordo solo che tu non c'eri più ma ero con la mia classe a prenotare un viaggio scolastico, credo che l'unica parte che può interessarti è che alla fine del sogno mi perdo e mi ritrovo solo.
Era parecchio che non ti sognavo, ti ho anche fatto gli auguri ieri, sarà che Sabato ho trovato quella rivista con quell'articolo su di te. E' lì, sulla mia scrivania. L'ho appena sfogliata, ma la parte che ti riguarda la so praticamente a memoria. Strano. E' strano che abbia tutto questo interessamento nei tuoi confronti, pensavo di esserne uscito, forse lo speravo soltanto. Sinceramente, non so più che dire, credo di aver già detto tutto e di aver deteriorato tutto a tal punto di non avere neanche una vaga possibilità di recuperare qualcosa che sia più di un'amicizia. Qualcuno mi dice Secondo me ancora ti pensa, lo si vede dagli occhi. Ma ormai è famoso e non può stare con uno con i capelli color evidenziatore ma sinceramente non credo sia così. Credo di potermi ritenere fortunato se ancora ogni tanto mi ti ritrovo dietro che mi saluti, o quando in mezzo alla folla mi dai quei pizzichi. Mi rincuora poter custodire quei ricordi che tanto mi fanno pensare anche se ormai la speranza è morta.
giovedì, 23 agosto 2007 @ 09:24
Dei ricordi ne ho già parlato, i miei ricordi, di come ricordo le cose e di come mi piace ricordarle. Non ho mai pensato però a come le persone mi ricordano, spesso ne ho accennato ma senza mai dargli troppa importanza. JeSuisPop dice, Bibi pensa - le frasi non sono nuove e questi due esempi fanno parte di un gruppetto ristretto - , ma non ho mai apprezzato che loro si ricordassero di me, dei miei cambiamenti, che ricordassero con malinconia, perchè gli sono mancato, con rabbia, perchè non gli piaceva com'ero, ricordi felici, dei bei momenti trascorsi insieme, ma soprattutto ricordi da ricordare, per non dimenticarmi mai.
Mi piace che le persone si ricordino di me, mi piace che le persone ricordino com'ero, felice. Mi piace che le persone che, dopo aver ricordato com'ero, capiscano il mio disagio e cerchino di mettermi in situazioni in cui solo da uno sgardo riesco a trasmettere che sono felice.
E' per questo che ultimamente devo ringraziare Giangy, o LaTroia, o tanti altri pseudonimi che ho usato ma solo e sempre per la stessa persona. Cambiava di volta in volta, di bene in male e viceversa. Non avevo capito, che in fondo, è lui il più simile a me, più di quanto lo siano tante altre persone, che sente ogni volta il bisogno di cambiare. Ultimamente è l'unico che riesce a farmi uscire di casa, l'unico che mi fa sorridere, l'unico con cui non mi pesa parlare.
A te e a tutte quelle persone che mi sostengono volta dopo volta, anche quelle che sul blog non sono mai state nominate, come Fla, o quelle lontane che non ho mai conosciuto, o quelle vicinissime che mi riaccolgono ogni volta, grazie.
martedì, 03 luglio 2007 @ 22:09
2 Luglio 2007
Avrei voluto scrivere di come facciamo finta di non vederci. Avrei voluto scrivere di come non ti piace il come sono diventato. Avrei voluto scriverti di come non mi piace il come ti hanno fatto diventare. Avresi voluto scrivere di come mi sono sentito quando hai letto le iniziali di come io ti chiamo e, forse, è da lì che è cambiato tutto.
Volevo scrivere di come, forse, eri diventato la mia spina nel fianco, Volevo scriverti di come in te volevo vedere solo vendetta. E' per questo che ne ho parlato con qualcuno, forse per capire se sei stato solo una fissa, forse perchè avevo paura di averti perso anche dentro di me, forse perchè volevo convincermi di essere cambiato.
Non ho neanche fatto in tempo ad abbracciare Morfeo che, dopo tanto, sei tornato nei miei sogni. Stavolta eri diverso, non eravamo noi, ancora una volta ero solo io. Tu eri lì, protagonista della nostra storia -sai quanto mi piace pensare che non sia stata solo mia- , divisa in tre film. I primi due mostravano quello che fu. L'avevano proiettato in una scuola dove si trovavano tutti i miei conoscenti. Io, di nero vestito, ero in classe con le persone che più ho disprezzato in tutta la mia vita. Ricordo che la professoressa di matematica se la prese con me perchè il mio punteggio era superiore al voto massimo: quattordici su dieci. Ricordo un inserviente, ne uomo ne donna o come diresti tu, ne carne ne pesce, che urlava contro tutto e tutti. Dopo i primi due film riuscivo a stento a respirare soffocato dalle lacrime, molti mi deridevano, ma non me ne curavo. La terza puntata trattava di quello che sarebbe accaduto. Ho visto casa tua, tua mamma. L'attenzione poi si spostava su due bambine, erano in cima ad una torre formata da spranghe di ferro, evidentemente instabili. Le bimbe, una avvolta da tubi dell'acqua e l'altra da cavi elettrici, giocavano ad una sorda di calcio balilla elettronico. I tubi che le avvolgevano e i cavi elettrici terminavano alla base della torre, da una parte in un traformatore e dall'altra con un rubinetto, i cavi tra di loro si legavano in nodi indistricabili e tenevano in trappola un gufo. Poi uno dei cavi ha toccato l'acqua, un esplosione, il gufo volava via e solo una delle due bambine se ne andava. La scena cambia, ci sono io, con Jaja, eravamo in un parco giochi dove giravano dei cubisti con la pelle screpolata a tal punto che ad ogni loro movimento ne cadevano delle parti, davano dei volantini. Parlavano inglese e io non riuscivo a comunicarci. Non ricordo bene cosa successe poi, ricordo però la fine del mio sogno, quello che mi fece svegliare, un grandissimo corridoio di ghiaccio che si muoveva trasportando i cadaveri di enormi tigri e piccole foche bianche, una folla impazzita ci gettava un uomo dentro. Tutte le creature si risvegliarono attaccandolo ed uccidendolo, per poi tornare a morire. Al di sotto del ghiaccio si riuscivano ad intuire delle sagome di altri corpi intrappolati.
Quando mi sono svegliato non riuscivo a parlare, tremavo.
Che cosa vuol dire, perchè ogni volta che credo o spero sia finita tu riaffiori. Sarà la centesima volta che lo scrivo.
Sono confuso,
ma mi manchi.
lunedì, 11 giugno 2007 @ 15:30
Ti ricordi quando mi dicesti che avevi paura di rimanere da solo...
Possibile che non hai neanche capito perchè te l'ho mandato, poi dieci minuti dopo che avevi rassicurato di proteggermi da tu sai chi. E' che quando ti sono venuto a chiedere Ma perchè quando ha saputo che siamo stati insieme ti ha lasciato, ma soprattutto, perchè ce l'ha con me? Tu non mi hai dato una delle risposte più chiare ma comunque hai detto che mi avresti protetto. Quando mi sono girato ho visto che parlavi con x -non ha molta importanza-, che già mi aveva fermato dentro la stessa sera per dirmi che sei suo e che ha la prerogativa su di te, sai che questi cretini non li calcolo, ho visto però che stavate discutendo. Ecco perchè ti ho mandato quel messaggio, a quanti hai fatto male? Forse il mio Pitcecco è andato a svanire negli anni o forse è stato solo un miraggio.
giovedì, 31 maggio 2007 @ 16:24
30 05 2007 01:55
Ok, sto a casa di Jaja e mi manca il blog, quindi scrivo tutto su un blocco per appunti e poi riscriverò sul mio diario -non molto- segreto. Lo speciofico almeno se qualcuno lo legge non fa confusione con la capoccietta.
Gli ho fatto uno squillo e mi ha anche risposto. La nuova sega mentale dell'estate è: Se qualcuno gli chiede Ma chi è quello?, ovviamente riferendosi al sottoscritto, lui che gli risponde? A: Ma nessuno, lascia stare... B: Uno che ci sono stato, vabbé non proprio stato... ma ciò implicherebbe una spiegazione troppo lunga, quindi svantaggio io stesso la risposta, anche perchè non direbbe che c'è stato, più che altro che c'è uscito C: Lascialo sta, non sta tanto bene! che per me è la più probabile. Bha! Non so...
Comunque non intendevo parlare di questo, piuttosto della mia vita sociale, per meglio dire alle persone a cui volevo bene e a cui, ovviamente, gliene voglio tutt'ora. Dico questo perchè quando mi hanno detto Non ti hanno chiamato perchè stai sempre con x e non te le caghi più. Dicono che se vuoi puoi andare tu a trovarle ma comunque sono incazzate. Quindi torno sempre al solito discorso: non sono una persona cattiva, il fatto è che fuggo dal mio passato, da ricordare che sono del cancro e quindi devo sempre trovare nuovi ambienti "familiari" per cercare di non pensare a quello che mi mette a disagio. Con questo non dico che mi mettono a disagio, il problema è sempre il succitato che si diverte a tornare ogni volta con nuove forme e colori. L'ho sempre detto e continuo tutt'ora a dirlo che per me siete le persone più importanti, una per me c'è sempre stata e l'altra posso dire che c'è stata a "giorni alterni" perchè è un po' come me, vola via ma poi torna sempre, come me. Ricordate che se seno così ossessionato dai ricordi brutti sono anche innamorato di quelli belli.
Ultimamente si pensa torppo anche a Monia, sul c'è-non c'è e non so se sopprimerla o se immolarla. Ma con quest'ultima non basta la mia autoanalisi per capire e far capire meglio.
Ah! A proposito, per te ho un altra cosetta, lo sai che sei rimasto sempre nella mia testa, è per questo che vivo nella convinzione che mi credi uno psicopatico, ho sentito una canzone di Irene Grandi (mi hannop detto oggi che è Laura Bono), non so il titolo ma credo che comunque sia vecchia. Mi fa pensare tanto, sarà che ripete che cento, mille volte non ho mai acceso il tuo cuore. Tutta sola sto diventando pazza, abbaracciami ancora con le tue piume di rubino, non lasciarmi da sola e quindi sono arrivato a pensare a quello che ho terrore di credere. Io non ho mai acceso il tuo cuore.
domenica, 20 maggio 2007 @ 23:20
Giornata da mare per me quest'oggi, sinceramente non pensavo di trovarti, o meglio, che tu mi trovassi. Come al solito non ti ho fatto gli auguri perchè ero impossibilitato. Ringrazio che non ti sei praticamente alzato tutto il giorno, come sei arrivato ti sei messo a dormire, per poi alzarti, andare a mangiare e tornare a fare le dolci ninne. Ringrazio perchè mi sono risparmiato di vedere il solito sciame di gentaglia che ti gira sempre attorno, e per un po' sei stato solo mio, anche se dormivi. Ricordo un film che diceva qualcosa del genere, ma nel film venivameno dette cose molto più profonde Capisci di amare una persone quando poi passare un intera notte guardandola dormire non ho mai detto di amarti, sai qual'è la mia idea dell'amore, o perlomeno dovresti ricordartelo, anche se ho i miei seri dubbi.
E' stato bellissimo.
martedì, 24 aprile 2007 @ 15:16
Non ho mai detto che non è vero che mi sono allontanato, anzi, ci ho fatto addirittura un post, ma vi avevo escluso dalle persone nominate perchè non pensavo che il nostro rapporto si fosse deteriorato a tal punto. Ripeto che ammetto tutto o meglio quasi, mi da fastidio riassumere il tutto con convenienza perchè non è questo. Potevate pensare che fosse convenienza qualche mese fa ma adesso è solo tirare avanti cose che poi alla fine non hanno più basi.
Mi fa piacere -detto così sembra brutto- che comunque continuate a incazzarvi e tutte cose perchè comunque ci tenete e anche se lo negate non sono così stupido. Mi mancherà di sapere cosa avete fatto ieri e l'ultima tresca ma so per certo che se ti acchitti così non è per Riky e se hai intenzione di provarci con una non avresti mai il coraggio.
Sicuramente c'è anche troppa gente in mezzo e per rispetto vostro non l'ho mai informata di vari litigi e così a seguire appunto per rispetto. Magari vi siete incazzati per Sabato ma la serata non era partita che io dovevo venire con voi, piuttosto avrei dovuto vedere Angel ma dopo tutte le incomprensioni per non rimanere a casa da solo sarei anche potuto venire con voi. Non pensate di essere ruote di scorta è solo che è proprio il posto che non mi piace. Se poi alla fine di tutto non ho scelto ne A ne B è perchè comunque mi sentivo così. Se non usciamo spesso come prima è anche perchè non ci sentiamo più tanto non perchè io all'ultimo scappo.
Giangi, me ne hai fatte tante, forse troppe ma, appunto perchè ti conosco, so che da ammettere sarà molto difficile, viste che di molte cose pensi di avermi "aiutato" piuttosto che ferito. Rimane il fatto che ci vediamo praticamente tutti i giorni e se per rapporto deteriorato intendi che non ti ho portato due stronzate dopo la discoteca mi sa che per convenienza ci sei tu. Se è come dici che è una casa di dementi -so che non l'hai detto ma è per sintetizzare- non capisco pechè continui a venirci. Chi è quindi che ci sta per convenienza?
Abnormal, ancora non mi hai chiamato e non so neanche se la tua parte sarà così sfuriata come l'altra. dico solo che comunque non c'è la possibiltà di vederci, tu puoi uscire solo il Sabato e scegli di andare all'Alpheus, a me non piace e lo sai e anche se vengo passo la serata sui divanetti per ovvi motivi e difficilmente stai con me se non per fumare. Non so se hai visto ma se usciamo non ci sono problemi nel parlare e nello stare insieme.
Concludo col dire che è normale che voi vi trovate molto più vicini rispetto a me visto che molte cose che fate le fate insieme e che comunque piacciono ad entrambi, sarà anche vero che "scappo" ma è anche vero che nessuno mi viene incontro.
Spero di chiarire.
Chiedo perdono per la dislessia del post ma ho avuto problemi tecnici nello scrivere altrimenti detta GenteTraICoglioni.
Darkassio non pensavo di mancarti a tal punto!!! Comunque sto progettando la rimonta scolastica utilizzando tutto Maggio e i favolosi et interessanterrimi aiuti di Sua bimbillosità la divina Bibi. Vediamo se riesco a farli questi esami.
martedì, 27 marzo 2007 @ 16:21
sms: Sembrano ormai un ricordo le serate trascorse quest'estate, o meglio sei tu ad essere un ricordo. Sei cambiato adattandoti, anche per convenienza, a nuovi stili e a nove persone. O le cose cambiano o il tuo ricordo svanirà! Abnormal e Giangi
sms: Sono Joker, volevo aspettare e risponderti tramite lettera al blog, e lo farò, ma preferivo comunque farti sapere cheil messaggio, alemno da parte tua, mi ha molto colpito. molte di quelle parole non erano le tue, almeno se i miei di ricordi non sono andati così tanto a sfumare. Ci sentiamo domani, ti voglio bene.
sms: Poi ne parleremo meglio al telefono... comunque già mi ha fatto piacere che mi hai risposto! bacio a domani tvb
Non so se ti ricordi quando ci siamo conosciuti, il momento del Piacere! Io sono... Bhe io no, ed è forse per questo che quando ci siamo ritrovati io e te, al mare, a guardare le stelle, ho capito che sarebbe diventata qualcosa più di un'amicizia. Sai che ho delle mie personalissime teorie sul destino dell'universo, questa è una di quelle.
Ammeto che quando ti salutavo e neanche ricordavo il tuo nome, non mi stavi poi così simpatico, infatti mi sono ben guardato dal frequentarti quel periodo. Poi non ricordo come ci siamo ritrovati al Marx -non so se si scrive così- e subito dopo al mare e da lì siamo diventati quasi inseparabili.
Ammetto anche che è vero che ci siamo allontanati ma non è solo colpa mia, ci sono anche gli eventi che ci sono "venuti contro" partendo con la scuola, quindi vedendoci di meno. Sai come sono fatto, diciamo una sorta di Giangi con l' amico dei due mesi, soltanto che poi, io, non lascio cadere tutto in un baratro. Ti porto ad esempio Paris, Bibi o TheOriginal, anche con loro ho dei periodi di distacco, che comunque servono anche a farmi capire che tengo a loro e che mi mancano, ma poi torno sempre. Questo è il nostro periodo di distacco, non ti ho abbandonato, ho troppi ricordi che mi legano a te, con te ho fatto molto delle mie prime esperienze, mi sono riformato, mi hai aiutato a vedere le cose sotto un nuovo punto di vista e anche se a volte non ci capivamo, siamo sempre riusciti a trovare il modo per non dare torto a nessuno. Perchè non provare ancora?
Sai quanto peso le parole quanto parlo seriamente e sai che non butto lì Ti amo e Ti voglio bene ecco perchè spero che tu capisca che è vero quando te lo dico.
Ci sentiamo stasera.
ps: Auguri ad Alek88 per il nostro anniversario.
giovedì, 22 marzo 2007 @ 00:49
So che non è una cosa che tutti possono permettersi ed è appunto per questo che ringrazio gli dei per avermelo mandato: un utente anonimo! E' solo mio e me lo terrò stretto per sempre, senza calcolare i caldi colori che porta al mio blog che, già dal template, risulta triste e opaco.
Mio caro UtenteAnonimo, ti starai chiedendo perchè mi sia messo a scrivere tutto questo, ebbene si ultimamente ti sento lontano, ricordo quando mi scrivevi L'apollo Joker che crede e sostiene la peluria... Che delusione anzi che sorpesa deludente... p.s. ma l'ispirazione, o illuminazione che dir si voglia, l'hai avuta da qualche scimmietta allo zoo? oppure... hem... oppure nulla, perchè l'argomento centrale era questo e poi tutti gli altri ne erano riferiti a me ne elogiavano qualcuno. Bhe, ti sento lontano perchè non mi vuoi più come una volta, ormai ti dedichi ad altre persone Suggerimento per Moondelicious: premi il tasto off... THX, non potrai mai capire la mia sofferenza quando ho visto che le tue soavi parole non erano per me, cosa ancora peggiore è che hai calpestato quello in cui credo -Ci tengo a precisare che questo blog non è un sms, quindi vi prego di scrivere le parole per intero, vi giuro che non vi farò pagare i caratteri-.
Spero che prima o poi tu riapra gli occhi, se ne hai, ma soprattutto che ricomincerai a scrivermi, se è così che ti fai sentire.
Sempre tuo, nonché firmato, JokerNero.
lunedì, 22 gennaio 2007 @ 20:39
Mi sembra il momento più adatto per affrontare l'argomento, o meglio, la persona. Giangi oppure LaTroia, dipende dallo stato d'animo che lui stesso mi procura. Ebbene si c'è da ammettere che è una delle persone che più sa giocare, involontariamente, con i miei sentimenti, sia per i gesti che compie, sia per quello che dice ma soprattutto per quello che fa per me, gesti che comunque rimangono abbastanza rari.
Dico che mi sembra il momento più adatto per il post perchè la notte fra sabato e domenica hai finalmente compiuto diciotto anni, ormai, come ti ho già detto, Sei anche tu una vecchiaccia adesso!, a parte i scherzi, vorrei ripercorrere un po' la nostra storia, o meglio, la storia di una delle amicizie che più difficilmente riesco a tenermi. Fin dall'inizio siamo stati sul filo di un rasoio, mio fratello che fece conoscere telefonicamente, per un po' abbiamo parlato, cosa pensavamo, cosa provavamo e poi facendoci un po' forza a vicenda siamo riusciti a uscire. Ricordo che avevo portato tutto il mio gruppo, ero orgaglioso del mio nuovo amico e volevo che tutti lo potessero vedere. Poi è successo quello che è successo, in realtà non è successo nulla, solamente che una persona -tu sai chi- mi ha detto una parola di troppo e visto che comunque anche tu avevi fatto un normalissimo apprezzamento ho deciso di tagliarti fuori dalla mia vita autoconvincendomi di una cosa evidentemente inesistente: il mio amico dopo avermi consolato che fa? Mi tradisce? E così che praticamente per me eri morto, ma intanto ti facevi strada tra i miei amici e credimi, non è stato per nulla facile ignorarti, non solo per i vestitini inesistenti, le mille reti nere e le grottesche vicende delle tue avventure "amorose" ma anche perchè, torno a ripetermi, effettivamente uscivi con i miei amici. Ma che c'ha di tanto fantastico sta stronza? Continuavo a ripetermi, per me era inspiegabile che comunque il mio mondo era identico al tuo, ricorda che ti vedevo come l'anticristo. Qualcosa di buon ce la dovevi avere, ne ero certo ma lo sai che prima di prendere una decisione seria ci metto gli anni. Il capodanno duemilacinque-duemilasei fu il pretesto per cercare di conoscerti meglio e mettendo da parte il mio rancore l'ho passato con te. Tu che comunque eri un po' incredulo e io che in quella sera ho imparato ad accettarti capendo come realmente sei fatto -bisogna dire che anche l'alcol mi ha aiutato-. Ma come ti ho già detto non ti vedevo ancora come mio amico ma, come dico io, la nostra era un amicizia diplomatica. Alla fine quest'estate mi sono dovuto arrendere all'evidenza, ormai eravamo amici a tutti gli effetti, tutto andava bene, ci difendevamo a vicenda, ci confidavamo e consolavamo, praticamente te l'Abnormal ed io eravamo diventati ormai inseparabili. Ma a quanto pare non eravamo così forti come credevamo, perchè è bastata la Jeja (1-2-3 ce ne sono anche altri ma questi sono quelli più centrati) a separarci come se ci fossimo conosciuti da due giorni, siamo arrivati alle minaccie e anche se ora ci siamo simil-chiariti non siamo più come prima, non tanto da parte mia quanto da parte tua. Spero che andando ancora avanti torneremo come prima, se non meglio, Abnormal, te e me, più uniti di prima. Ricorda che tutto quello che ti dico quando penso a kitty non sono pensieri sfusi del momento ma quelle cose le penso davvero. Ricorda che per te ci sono ora e così l'Abnormal, cerca di usare un po' più il cervello, sono stanco di sentire Certe volte i suoi comportamenti superano i limiti dell'assurdo! Un consiglio che ti posso dare è di accannare un po' di serate, di "aiuti" e forse anche un po' la Jeja ma, soprattutto per quest'ultima, credo di essere l'ultimo che può dare questo tipo di consigli, TiVuBi.