venerdì, 08 febbraio 2008 @ 01:45
Ricordo, erano le elementari,
SuorSperanza, colei che mi ha seguito in quello che probabilmente è stato il meno tragico dei miei percorsi scolastici, una volta mi fece un discorso - non so perchè a me anche se ho sempre pensato che avesse l'occhio lungo di suo - sul trauma che affrontano le bambine quando si tagliano loro i capelli. Sinceramente non capivo, pensavo che essere in possesso dell'ultimo paglio LellyKelly/BullBoys con lucine sotto la suola fosse la massima aspirazione per un bambino. Eggià, già ero una gran ricchiona.
Quest'ultimo periodo, parlo degli ultimi sette mesi, è stato praticamente una rinascita per me: da piccolo patatino trascurato con capelli che non vedevano un paio di forbici licenziate da più di un anno, di un rosso inutile frutto di più rossi sovrapposti male ma soprattutto a casaccio da mani tutto meno che sapienti, a patatino fatino eccentrico con biondo platino e mesh turchesi, a bimbillo nero con sgommata laterale bionda, fino ad arrivare alla forma completa. Una vera e propria fatina turchina.
Ammetto che la parentesi platino-turchella mi ha decisamente aiutato a rimettermi in relazione con il mondo, praticamente mi vedevo solo io. A mio parere ero una figura estremamente simpatica: una lampadina anoressica, cadaverica e di nero vistita, che girava per la strada sbandando e indossando grandi occhiali da sole.
Salto il passaggio mediano da
Cruella (nero con sgommata bionda)
nel quale ho solo sognato di ridarmi al regal colore.
Finalmente ero io: la
FataTurchina, amata, odiata, derisa, ammirata, probabilmente ero ancora più strano del periodo
Platinette (biondo con mesh turchelle), visto che lo stile ormai era mutato con me. Indossavo sempre gadget di turchello colore che richiamavano la turchella chioma, pantaloni neri strettissimi e megafelpe di millanta taglie più grandi (ne ho sempre sognata una fino alle ginocchia arancione evidenziatore) tutte rigorosamente con cappuccio. Righe, borchie, bracciali, il nero abbinato a mille colori, praticamente la matta della metro tornata in superficie. Ma ero io.
Fatto sta che ultimamente va così di moda il ritorno alla realtà - mi sono ritirato dalle lezioni per affrontare la maturità da privato - . Mia madre mi ha quindi imposto di cercarmi un lavoro e sinceramente io non riesco a capire quale fastidio potevano dare i miei fantastici et meraviLlosi capelli alla società, al mossimo potevo dare lezioni di stile. Dopo tre notti passate con la cara
Sonia a guardare il soffitto mi ero deciso che s'era fatta ora di crescere. Basta assurdità!
Bisogna fare quello che bisogna fare! citando
Lela in Futurama, e prendendo coraggio sono andato dalla persona più bionda e cotonata che conosco nonchè la più grande maga di tinte e decolorazioni. La
Bionderrima, la mia parrucchiera.
Salto la parte in cui prendo l'autobus tremando in preda a visibili attacchi dati dal nervoso, anche perchè gli anziani sull'autobus li ho sempre spaventati e mi sembra inutile spiegare ogni volta come. Suono alla porta del negozio, arriva lei con tutta la sua bionda aurea e mi apre esordendo con un
Joker mio! E oggi che facciamo! Pensavo di abbinare al turchese delle mesh Bionderiima... o magari del bianco che ne so... E se Emhhh.... invece ci riaccostassimo del biondo oppure Mi devo fare tutto nero. .... Un silenzio religioso ha abbracciato il negozio per pochi secondi Te sei scemo!. La scena non può far altro che diventare sempre più ridicola con lei che passa la tinta nera, io che piango e lei che cerca di consolarmi con dei non ci penare, passerà tutto.
Me la sono presa con parecchie persone molte delle quali credevano che io stessi scherzando ma anche io nei miei diciottoanni - più uno e mezzo - sono riuscito a capire che per essere felici non servono solo lucette all'ultima moda sotto la suola delle scarpe, anche se ammetto che ti miglorano di gran lunga l'esistenza.
Rimane che non posso abbassarmi così, ma soprattutto non ammetterò mai la sconfitta. Per quanto mi riguarda ora sono in missione Missione00fata e non posso farmi riconoscere da chissacchì, siamo anche sono pericolo attentati. Col governo che cade, il terzo mandato dei Clinton, Victoria Silvester alla ruota della fortuna e tutto quanto, ti pare che qualcuno non deve prendersela anche con un esserino così carino come me? E poi ultimamente di fatine turchine ne ho viste troppe e visto che non posso legarle tutte dai genitali e appenderle sotto Ponte di Ferro preferisco girare anonimamente per le vie di questa città che ora vedo così spenta.
Non vi libererete così facilmente di me.

venerdì, 07 dicembre 2007 @ 11:32
Che di una frivolezza ne faccio arte ormai è considerato come un mio pregio, e uno dei più virtuosi, ed ecco perchè per me tale fatto è più che scandaloso:
No, non è Jeffree ad essere scandaloso, tutt'altro a mia opinione, e non è poco. Girando per quel grande paese che internet è, sono inciampato nei seguaci un un tale Richie Nickel che a quanto pare è il guro della moda del momento ma, sinceramente, non ho capito cosa ha fatto per arrivare al successo - per chi non lo sapesse Jeff canta - anche se sospetto che anche lui "strimpelli" qualcosa di tanto in tanto. Il punto comunque non è questo piuttosto:
E' la copia verde tropical, tendenzialmente boho-chic ma soprattutto scrausa di Jeffree! Odio le copie, soprattutto quelle rivendute per originali, sarà che mi sento toccato nell'animo - potrei sembrare perfino superbo - .
Fatto stà che oltre ad essere scioccato ora sono anche leggermente schifato e, ora che ci penso, devo ancora fare colazione. Vado anche se indignato.
Long live the Queen of the Internet
lunedì, 10 settembre 2007 @ 18:12
Ma ti vuoi tagliare quei capelli e rifarti il colore?! Mi sembri un matto! Continuava ad urlarmi la mamma, quindi dandole retta sono andato dal parrucchiere con Sua Bimbillosità la divina Bibi.

Si può vedere in primo piano nella foto il mio cervello che frigge grazie alla decolorazione e subito dietro Bibi che cerca di ingannare il tempo osservando il favoloso chihuahua della parrucchiere.
Devo dire che anche se ho passato più di cinque ore lì dentro sono vermanete soddisfatto dei miei nuovi capelli, anche se quando mia madre mi ha visto le è preso un colpo.

Da oggi chiamatemi Fata Turchina.
sabato, 21 luglio 2007 @ 10:16
Forse è perchè mi sono venuti a suonare alle cinque di mattina dopo avermi chiamato tutta la notte dalle quattro, forse perchè ho fame e non mi va di andare in cucina o forse perchè sono semplicemente acido, anzi Corrosiva, ma in questa fresca mattina di estate - ho i condizionatori - la cosa più costruttiva che mi viene da fare è quella di massacrare uno dei tanti forum omosessuali che circolano, probabilmente uno dei più scrausi o, se vogliamo vederlo sotto una luce diversa, uno dei più ricercati, Gayspace.
Era già parecchio tempo che ero iscritto al sito ma mi sarò loggato al massimo tre volte perchè lo vedevo poco affollato e anche perchè me lo dimenticavo, ma in questi giorni ho deciso di riaggionrare tutti i profili in mio possesso anche perchè è normale che dall'altranno fino ad oggi qualcosa è cambiato, come è normale che sia. Quando ho aperto il sito già mi è sembrato fin troppo aggressivo per il suo colore dominante,il rosso, che tutti ben sappiamo fa male alla vista, infatti quando ho aperto un'altra pagina web mi sono praticamente dovuto attaccare con la faccia allo schermo e socchiudere gli occhi per riuscire a vedere, poi dalla disperazione sono tornato sul sito perchè non ce la facevo più, almeno lì riuscivo a vedere, sarà un modo ingenioso per far acquisire popolarità al sito. Quindi mi sono messo a girare e quando mi sono ritrovato nel mezzo di una ricerca utenti mi sembrava di essere in una puntata di "Alice nel paese dei vecchietti bavosi", post a dietro ho già esposto il mio amore per questa categoria di froci, essì quelli che vanno con i bimbi. Dico questo perchè è quello che ho pensato a primo impatto perchè i pulsanti sono praticamente delle icone con dei ragazzi evidentemente adolescenti, una persona normale avrebbe pensato a un sito per adolescenti, appunto, ma si sa che sono una vecchia civetta e quindi preferisco pensar male. Metto nel motore di ricerca i miei canoni - urser online - e vedo che alla fine o ci sono persone dai quattordici ai diciott'anni oppure dai trenta ai cinquanta. Visto che essere maldicenti a volte porta i suoi frutti? Insomma un bellissimo assortimento. Sempre più incuriosito mi dirigo verso la chat. Appena carica mi accoglie un inquietante welcome, tipo quelli per le cassette che ti davano a scuola per imparare l'inglese, sfortunatamente era vuota, solo tre persone. Per un po' ho chiacchierato con un tizio di diciassette anni ed è stato così che ho scoperto le emoticon terribili che la chat è in possesso, ce ne è addirittura una con i chiappette di fora!
Concludo così la mia mattinata da giornalista d'assalto. Forse ho finalmente capito qual'è il mio futuro, donare il mio blog al sociale!
Ho aggiunto delle immagini per rendere meglio l'idea, ovviamente ho censurato volti e nickname perchè sinceramente non mi va di ritrovarmi in scandali e cose terribili simili. Mi ha detto una mia amica, Paris Hilton, che è una cosa terribile, anche se la mia fama crescerebbe a dismisura.
venerdì, 16 marzo 2007 @ 00:54
Ok come al solito ho fatto una tragedia per una cosa che alla fine non è poi così grave, anzi non lo è proprio. L'unica cosa che devo fare è trovare mille euri per caricarmi il cellulare per fare lunghe telefonate, soprattutto domani sera che Monia deve uscire e quindi non credo che potrò star a vedere se funziona il computer a tutti. Comunque Che carino!!!
Parlando di cose serie, urge un ragionamento, diciamo anche una rivolta.
Solo io mi chiedo a che servono i peli? Ok per la stronzata del freddo e tutte cose, ma questo discorso lo potevano tirare avanti quando la gente ancora abitava in squallide grotte per nulla accessoriate e del tutto prive del colore rosa. Al giorno d'oggi questo discorso non si può fare, cioè, sennò a cosa servirebbero Gucci, Fendi e Chanel? Il mondo attorno a noi è mutato, ma visto che dobbiamo sempre farci riconoscere, non ci siamo evoluti a dovere, e quindi ecco che ancora ci ostiniamo a portarci dietro liane sulle gambe, baffetti malefici e altra peluria in generale. E' qui che serve il cambiamento e quindi è qui che urge la rivoluzione. Se non possiamo eliminarli conviviamoci. Ad esempio se Paris Hilton cominciasse a sfoggiare una folta chioma platinata sui polpaccetti, quante altre la seguirebbero. Ogni volta che tagli un pelo una fata muore! Pensate anche alla povera Monia, sai che piastre ai peli delle ascelle? Io credo nella peluria! Lo giuro, lo giuro! Da non sottovalutare anche lo stress che ovviamente sarà iversamente proporzionale ai vostri peli. Unitevi a me e dirigiamoci verso la guerra!
martedì, 27 febbraio 2007 @ 13:30
Visto che ormai del caso Spears-Hilton se ne occupa la cara MoonDelicious, io penserò ad occuparmi della nascita del nuovo gruppo che -poco probabilmente- succederà alle Spice Girl, le Venus Flytrap. Oltre ad essere il nome di una pianta carnivora e anche un gruppo di cinque transone tailandesi.
E' il video più carino non-live che sono riuscito a trovare. Andate ragazze! E speriamo che prima o poi tradurrete le canzoni anche in inglese.
lunedì, 26 febbraio 2007 @ 17:47
lunedì, 05 febbraio 2007 @ 20:50
Forse sono io che in questo periodo sono un po' irrascibile -non scopo dall'ultima volta che Gesù Cristo indossò un paglio di sandali- ma la colpa non è solo la mia, di certo non vado dalla gente e comincio ad urlare senza motivo, vabbè qualche volta è successo ma comunque erano casi isolati e spesso avevo solo sbagliato persona. Avevo già scritto un post a riguardo e speravo che più nessuno mi avrebbe rotto le palle a riguardo ma invece, come spesso accade, mi sbagliavo.
Andando a leggere il profilo dell'Abnormal su facebox mi accorgo che abnormal qual'è ha messo sul suo profilo una foto che non è oscena ma forse qualcosina in più, quella dove Giangi, l'abnormale ed io veniamo ritratti in una tranquilla mattina di ritorno dal Muccassassina. Ovviamente ho fatto sentire la mia voce patatosa per dimostrare la mia disapprivazione con un dolcerrimo leva sta foto puttana!!! Più avanti la non normale mi venne a dire con voce divertita che il commento di una tizia era stato è la vostra versione emo? e più furioso di una iena mi sono fiondato a ribattere contro la succitata con un altro commento alla medesima foto, che poi rileggendolo mi sono accorto che forse era anche un po' troppo pensante vista la situazione tu, esserino, come osi soltando lontamente definire sta foto EMO, ma manco se me pagassero a peso d'oro mi mischierei a certa plebaglia... e anche se fosse non mi ricduco a infantili e nonchè ridicoli sotterfugi pe fa vede un profilo U_U almeno se non hai nulla da commentare è inutile che attacchi U_U puoi dire una cosa più fatta in serie tipo "uh che carina" che credimi la tua difesa è abbastanza bassa ^^ kiss, praticamente una matta al mercato. Poi vabbe mi ci sono simil-chiarito e tutto è tornato quasi a posto.
Ma ovviamente non è finita qui, cioè con quella si facebox sì, ma i mali non vengono mai da soli. Sabato sera mi sono visto al coming con l'Abnormal, come da sempre è, per poi andare insieme a ballare. Mentre camminavamo verso la macchina incrociamo un trio di figli di papà, due ragazzi e una ragazza, evidentemente ubriachi e che non avranno avuto più di sedici anni. Puntualizzo il modo in cui ero vestito: Giacchetto nero corto e aderente in vita con scritta "OPEN 24 HR" dietro, zuccotto nero e biaco di Guess con modulo, jeans chiari con scritte e ricami di Guess, cinta borchiata nera di Guess, Converse a righe multicolor, borsa nera con teschi bianchi e dal giacchetto usciva una felpa bianca a stelle nere. Passiamo e Ma che palle sta felpa a stelle, state tutti co sta felpa a stelle, ma che ci troverete mai di bello in una felpa a stelle! Era piccola e aveva anche bevuto, l'Abnormal si è messa a ridere, io anche e abbiamo continuato dritti. Hei tu con la felpa a stelle, ma perchè sei EMO? Che cosa?! Mi giro e mela guardo, Ma che staia di? Bhe perchè tu non sei EMO? Ma almeno lo sai che cos'è un EMO? Sì! Uno con la felpa a stelle! Hem... comunque no, ciao. Ah!!! allora sei dark? Ma mi hai visto? Scusa ma tu la conosci la musica EMO? Sì. E vedi che allora sei EMO! Guarda che è solo frocio! Escala l'abnormale Ma va a cagare. E ce ne siamo andati, naturalemente poi gli siamo ripassati davanti con la macchina con la musica altissima per mettere definitivamente le carte in tavola e ci siamo evidentemente riusciti.
Ciò che voglio dire quindi cos'è? che non importa come io sia, non importa quella che io metta o quello che senta, quest'EMO mi perseguiterà fino alla fine dei miei giorni, mi rimane solo di coalizzarmi con un gruppo di punk.
venerdì, 29 dicembre 2006 @ 21:34
Lo so che per un piccolo bambino come me non sta bene fare queste cose, ma la noia era talmente tanta che alla fine ho deciso di darmi in pasto a vecchietti pervertiti e adolescenti arrapati, ebbene si, sono andato sulla chat di GAY.TV. Quando tra un No grazie e un Guarda lascia stare mi arriva un tizio che senza neanche salutare esordisce con un Ma tu sei Emo? Che cosa? Sì, chiedo se sei Emo perchè il tuo blog è molto Emo... Ah allora va bene.... E da lì il piccolo dolce adulatore smise di parlare lasciandomi confuso e perplesso. Uscito ormai dalla chat, mi sono messo a ordinare le foto sul pc. Tra una foto di Piera e l'altra mi sono ricordato di un discorso fatto poche ore prima sul vestiario della piccola Piera. Andando anche a rileggere la conversazione due o tre emo erano anche usciti fuori, ma conoscendo le origini poco nobili della piccina -Fiuggi- pensavo che con quei emo intendesse e-mo che in dialetto significherebbe e ora o quindi, dipende dal contesto. Incuriosito quindi sono andato a cercare un po' di informazioni su questo emo.
Con il termine emo si contraddistingue un sottogenere della musica Punk. Nella sua interpretazione originale, il termine emo fu utilizzato per descrivere la musica di Washington DC della metà degli anni ottanta e le band associate ad essa. Negli anni successivi, fu coniato il termine emocore (abbreviazione di "emotional hardcore"), usato per descrivere altre scene musicali influenzate da quella di Washington. Il termine emo deriva dalla volontà della band di "emozionare" l'ascoltatore durante le proprie esibizioni. La prima ondata emo iniziò a scemare con lo scioglimento nei primi anni '90 di molte delle band che ne fecero parte. A metà anni novanta, il termine emo iniziò ad essere usato per indicare la scena musicale indie influenzata dai Fugazi. Un lato dell'emo più melodico e meno caotico fu interpretato dall'indie rock. La scena "indie-emo" sopravvisse fino alla fine degli anni novanta, quando molte bands appartenenti ad essa si sciolsero o indirizzarono la propria musica verso territori più mainstream. Come fecero le ultime indie-emo bands, anche le nuove leve strizzarono l'occhio al mainstream, creando uno stile musicale che ha introdotto il termine emo nella cultura popolare. Se in passato il termine emo era usato per descrivere una grande varietà di bands, ai giorni nostri il termine ha assunto un significato ancora più ampio, non necessariamente indicativo di un preciso genere musicale.
Quindi credo che per quanto riguardi l'abbigliamento l'emo si riferisca ad una sorta di babypunk o se vogliamo un più melodico meanbaby. I criteri per i quali una persona può essere detta emo sono i capelli liscissimi con fragette fino ai nasini e quindi gli occhietti nascosti dai capelli. Come già detto, un abbigliamento in stile simil punk ma molto più addolcito, quindi un trionfo di scacchi, pois, righine e losanghe, jeans a sigaretta da portare esclusivamente sopra alle all stars o alle vans. I bambini più cattivi possono dare un tocco chic al tutto con sei kili di matita nera intorno agli occhi. Certo però come sono rimasto indietro, a pensare che credevo che fosse la versione maschile del boho-chic.